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Guidare in gravidanza? Si può, ma le precauzioni cambiano a seconda del trimestre

Sei in dolce attesa e non sai se continuare a guidare sia o no una buona idea? Dipende dai messaggi che il tuo corpo ti invia quotidianamente, ma generalmente la risposta è sì! Leggi questo articolo per scoprire tutte le accortezze da tenere in considerazione a seconda del trimestre in cui ti trovi.

Durante una gravidanza si tende generalmente a considerare la donna come una creatura fragile e delicata, incapace di poter sopportare molte attività che soltanto pochi mesi prima praticava senza particolari accorgimenti. Come ad esempio la guida, ma sfatiamo insieme questo mito.In questo articolo abbiamo infatti raccolto una serie di accorgimenti da tenere in considerazione, a seconda del trimestre in cui ci si trova, per continuare a guidare senza correre il rischio di provocare problemi alla gravidanza o alla salute della donna incinta.

Primo trimestre

Nei primi mesi di gravidanza il pancione non è ancora visibile; i fattori che possono incidere sulla guida sono pertanto legati esclusivamente ai sintomi che la gravidanza può indurre. I più comuni sono un senso generale di stanchezza e, in alcuni casi, dei veri e propri colpi di sonno improvvisi.

L’unico consiglio da tenere a mente in questa fase è quello di ascoltare il proprio corpo e di affidarsi quindi al buon senso, evitando di guidare quando ci si sente stanche, soprattutto in ore notturne.

Secondo trimestre

Nel secondo trimestre si scatena nella donna incinta una forte energia generale, assolutamente compatibile con l’attenzione necessaria a guidare un’auto. Un aspetto importante da ricordare riguarda però l’utilizzo della cintura di sicurezza: l’articolo 172 del Codice della Strada obbliga infatti le donne incinte ad utilizzare la cintura di sicurezza, specificando che l’esenzione da tale obbligo è possibile solamente sulla base di una certificazione rilasciata dal ginecologo curante (questa certificazione va sempre tenuta in auto, ndr) che attesti appunto le eventuali condizioni di rischio derivanti dall’uso delle cinture di sicurezza.

Terzo trimestre

Il terzo trimestre è sicuramente quello più delicato: la grandezza del pancione raggiunge infatti la dimensione massima, modificando di fatto le misure e la tecnica di guida della donna incinta. Aumentando la distanza dal volante, ad esempio, si tengono le braccia in tensione, aumentando lo sforzo necessario a guidare. Decidere di continuare a guidare anche in questa fase rappresenta quindi una scelta molto personale. Tuttavia, a coloro le quali decidano di guidare anche in questa ultima fase, consigliamo di evitare strade accidentate che potrebbero causare sobbalzi o sussulti potenzialmente dannosi sia per la futura mamma che per il bebè.

Conclusioni

Ti consigliamo infine di prenderti spesso delle pause per sgranchirti le gambe, considerate la difficoltà nella circolazione del sangue registrata abitualmente quando si affronta una gravidanza. E ricorda che il miglior consiglio è quello che ti invia il tuo corpo, cerca sempre di ascoltarlo prima di decidere se guidare oppure no.

Per altre informazioni o curiosità sul periodo di gravidanza ti suggeriamo di consultare i migliori siti tematici, come diventaremamme.it o vitadidonna.it, oltre che di seguire sempre le indicazioni ed i consigli del tuo medico!

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