Il falso mito della guida delle minicar senza patente

In attesa di prendere la patente B, a 14 anni è possibile mettersi al volante delle minicar, conosciute anche come macchinette.

Minicar guida senza patente? Sfatiamo un mito
Per guidare le macchinette non c’è bisogno della Patente B, ma questo non significa che si possa circolare senza nessuna preparazione in materia di Codice della Strada.
Ci sono due tipi di minicar e per ognuno di essi è richiesto un tipo di patente.
Per la guida dei quadricicli leggeri è obbligatoria la Patente AM, sono guidabili già dai 14 anni e su strada non è possibile superare la velocità di 45 km/h.
Invece per condurre un quadriciclo pesante è richiesta la Patente B1 (a 18 anni quando si potrà ottenere la patente B coloro i quali sono in possesso di questo documento, non devono svolgere l’esame teorico).
La velocità massima da raggiungere è di 80 km/h e l’età minima richiesta è 16 anni.

Vantaggi e svantaggi delle microcar usate.
Il prezzo non sempre accessibile delle microcar nuove fa pendere per l’acquisto di un modello usato.
Tra i vantaggi nell’acquisto del nuovo, sicuramente il fatto che la minicar non presenterà segni di usura, avrà pochi km o km zero, sarà in garanzia e la possibilità di scegliere gli optional che più ci piacciono.
Certo il prezzo elevato, che in taluni casi supera i 10000 euro e il dover fare il rodaggio sono elementi da considerare prima di procedere all’acquisto.
Ecco perché si è sempre più orientati verso le minicar usate: il loro prezzo è del 30-50% inferiore rispetto a quello di una macchinetta nuova.
 
Usata o non, quando si tratta di minicar bisogna prestare particolare attenzione.
Essendo mezzi dalle dimensioni ridotte e privi dei più moderni sistemi di assistenza alla guida, presentano limiti sia per quanto riguarda la sicurezza attiva che passiva.
Inoltre non è corretto definire le microcar come automobili, perché in realtà la loro configurazione è molto più simile a quella dei motocicli, soprattutto se consideriamo la variabile protezione.
Sicuramente un buon consiglio, prima di affrontare una spesa del genere, è quello di seguire corsi di Guida Sicura: non bisogna mai sottovalutare che guidare qualunque mezzo, compresa una minicar, significa farlo con responsabilità.

Cambio pneumatici: quando e perchè cambiare le gomme

Come ogni anno il cambiamento delle condizioni climatiche porta con sé l’obbligo di effettuare il cambio dei pneumatici, da estivi a invernali.

La normativa che introduce tale obbligo fa riferimento alla legge 120 del 2010, anche se spetta agli Enti che gestiscono le tratte stradali gestirne l’obbligo.
In generale, dal 15 novembre vigerà l’obbligo di effettuare il cambio delle gomme estive, mentre dal 15 ottobre sarà possibile sostituirle.
Con questa disposizione viene imposto agli automobilisti di montare pneumatici con la dicitura M + S (ovvero Mud and Snow= fango e neve) per circolare senza incorrere in sanzioni oppure avere a disposizione nel bagagliaio le catene da neve da montare al momento del bisogno.

Gomme invernali o termiche?
Partiamo dal presupposto che per il Codice della Strada non esiste differenza tra gomme invernali o termiche, è più il gergo comune a fare questa distinzione.
In passato le gomme per la neve erano dotate di tasselli molti alti o addirittura di chiodi, oggi test e ricerche hanno migliorato notevolmente la loro performance.
Le gomme che montiamo rotolando, grazie a una particolare mescola in silice, si scaldano, ecco perché usiamo l’appellativo di termiche.

Che differenze ci sono tra un pneumatico estivo e uno invernale?
La principale differenza tra gomme invernali e estive consiste nel modo in cui si rapportano al battistrada: gli estivi hanno tasselli pieni, senza intagli e per questo risultano più rigidi; mentre i pneumatici invernali sono disseminati di lamelle spigolose per una migliore presa sulla neve.
 La mescola, poi, di quelli invernali si mantiene elastica anche alle basse temperature. Quindi ciò che rende le gomme invernali adatte non solo sulla neve, ma anche in condizioni in cui la temperatura ambientale è bassa e l’asfalto bagnato, è proprio la compresenza tra un numero ricco di lamelle, lo spessore e la morbidezza della mescola.

Il cambio gomme è un obbligo, ma ci sono delle eccezioni:
Due sono le eccezioni alla regola: chi ha montato gomme 4 stagioni e chi ha un indice di velocità uguale o superiore a quello indicato sulla carta di circolazione è esente o comunque non punibile dalla legge.
Come riconoscere l’indice di velocità? Esso è un codice alfabetico presente sul fianco di uno dei vostri pneumatici.
Quindi se le coperture invernali hanno un codice superiore o uguale a quello indicato sul libretto, potremmo evitare di fare il cambio gomme, anche se in realtà è sconsigliato utilizzare le stesse gomme tutto l’anno a causa dei limiti e della minor resa di quelle invernali a contatto con l’asfalto bollente di luglio e agosto.

Cosa succede se si viene fermati senza gomme invernali o catene dopo il 15 novembre?
Chi non rispetta la normativa vigente ed è trovato sprovvisto di gomme invernali o catene a bordo rischia una sanzione da 41 a 168 euro se circola nei centri abitati, da 84 a 355 euro se l’accertamento avviene fuori. Addirittura può essere predisposto il fermo del veicolo.
La legge è ancora più severa quando si verifica il passaggio dall’inverno all’estate e quando viene accertato un mancato cambio gomme oltre alla multa salata, in caso di incidente, il rischio è quello che l’assicurazione decida di non pagare i danni.
Quindi perché rischiare?

Le regole del Codice della strada più strane al mondo

Il Codice della strada, croce e delizia di tutti coloro si mettono alla guida, è il complesso di norme che regola la circolazione su strada di pedoni, veicoli e animali.
Le leggi della strada di alcuni paesi stranieri sembrano così assurde, che stentiamo a credere della loro esistenza. Eppure, esistono! Quindi se devi mettervi alla guida in un paese straniero sarà interessante conoscerle!

Vediamo quali sono alcune delle regole da seguire più strane al mondo:

  • In Pennsylvania la legge impone di fermarsi ogni chilometro e mezzo sulle strade di campagna, azionare i fari e aspettare dieci minuti per permettere agli animali di liberare la strada.
  • In Croazia e Repubblica Ceca è vietato trasportare taniche di benzina.
  • In Russia il codice della strada dichiara illegale la guida di auto sporche.
  • In Thailandia è proibito viaggiare in auto a torso nudo o in topless.
  • In Giappone è vietato schizzare i pedoni, passando ad alta velocità nelle pozzanghere.
  • In Germania è illegale rimanere senza benzina in autostrada, però si dice si possa viaggiare nudi!
  • In Alabama guidare bendati è ritenuto pericoloso.
  • Nell’Indiana è illegale sorpassare un cavallo, mentre negli Emirati Arabi i cammelli hanno sempre la precedenza.
  • In Cina i turisti non possono guidare.
  • In Italia i cani vanno allacciati alle cinture di sicurezza.

Insomma, se pensavi che alcune regole nostrane fossero strane, questo lista potrebbe essere consolatoria, non credi?

L’importanza della distanza di sicurezza in strada

La distanza di sicurezza è uno degli accorgimenti più importanti da tenere in strada, questo perché si evitano tamponamenti pericolosi con le auto che ci precedono qualora dovessero frenare bruscamente.
Spesso quando si è alla guida la distanza non viene valutata correttamente, perché dipende da diversi fattori, quali la prontezza dei riflessi, lo stato dell’auto, la velocità di andatura, la visibilità e le condizioni meteo avverse.
Per quantificare la distanza ci affidiamo a una formula matematica, secondo la quale al raddoppio della velocità corrisponde uno spazio di frenata quadruplo.
Per es. in autostrada a una velocità di 130 km/h la distanza di sicurezza dovrà essere di 130 metri dal veicolo che ci precede.
È importante tenere la distanza di sicurezza in strada soprattutto in caso di pioggia.
Un asfalto reso viscido dalla pioggia riduce lo spazio di frenata, quindi l’articolo 149 del Codice della Strada regolamenta la distanza da tenere in caso di pioggia: i metri che ci separano dalle atre auto devono essere tali da garantire una frenata tempestiva.
Inoltre in caso di strada bagnata la velocità massima è di 90 km/h sulle strade extraurbane e 110 km/h in autostrada.
Ci sono poi casi particolari come ad esempio quando ci troviamo dietro una macchina sgombraneve ove la distanza è stabilita a 20 metri.
Alcuni consigli utili su quando aumentare la distanza di sicurezza:

  • In caso di pioggia o neve
  • Se si guida stanchi, perché calano i riflessi
  • Se siamo a telefono (vietato in auto) o ascoltiamo musica a volume troppo alto.

La guida deve essere “difensiva”: dobbiamo essere capaci di valutare il comportamento di quanti più utenti della strada possibili ed essere vigili, poiché le distrazioni sono davvero pericolose!

Tu rispetti la distanza di sicurezza?

Giovani e sicurezza stradale: cosa si puo’ migliorare?

Il rapporto tra i giovani e il tema della sicurezza stradale è al centro di numerosi dibattiti: cosa si può migliorare e come far sì che le giovani generazioni non considerino alcune regole come una scocciatura?
A onor del vero grazie al lavoro costante delle Autoscuole c’è stato un netto miglioramento negli ultimi anni, i giovani tra i 16 e i 24 anni dimostrano di avere una buona conoscenza della didattica stradale.
Sono poi emerse lievi differenze tra le regioni di Italia e una maggiore conoscenza femminile dell’argomento.
Nello specifico però i nostri ragazzi non hanno ben chiaro cosa sia e quali siano le conseguenze dell’omicidio stradale, e il legame tra guida e condizione climatiche.
Molta attenzione va posta all’educazione dei motociclisti, è da giovanissimi che bisogna far capire loro che fenomeni come il lane splitting, ovvero l’abitudine di sorpassare tra le due corsie con le auto in coda, è sbagliata!
L’incoscienza e il bisogno di approvazione sociale sono i sentimenti alla base delle scelte sbagliate dei nostri ragazzi, che guidano senza casco o si mettono alla guida in stato di ebrezza.
In ogni caso grazie ai nuovi metodi di insegnamento, che sfruttano la comunicazione virtuale così cara ai ragazzi, il livello di apprendimento è aumentato, nonostante debba essere migliorata la consapevolezza del pericolo non solo per sé stessi, ma anche per gli altri.
Cosa pensi si possa migliorare nella didattica stradale?

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